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Siamo giocatori o pedine?

A volte dimentichiamo che il Management non esiste in natura. Non è una montagna o il mare.  La domanda che mi sono posta oggi dopo la lettura delle ricerche che sono state svolte da luminari in materia sulla motivazione, è questa: noi siamo giocatori o pedine?….

Il Management è qualcosa che è stato inventato dagli uomini. Come ha osservato il guru della strategia Gary Hamel: il Management è una “tecnologia”. E come la motivazione estrinseca, è una tecnologia che ormai inizia a cigolare un po’. Sebbene alcune aziende stanno provando negli ultimi anni a spostarsi dalla motivazione estrinseca alla motivazione intrinseca, i principi del Management rimangono più o meno gli stessi. L’etica dominante rimane sempre il controllo verso i collaboratori e presuppone che per agire o fare progressi abbiano bisogno di una spinta esterna, perché senza una ricompensa o punizione rimarrebbero fermi. Inoltre presuppone anche che una volta data la “carota” i collaboratori abbiano bisogno di una guida sicura e affidabile altrimenti vagherebbero nel buio.

Ma la domanda che mi credo venga spontanea è se noi uomini siamo davvero stati “programmati” per essere inermi oppure per essere attivi?…. Siamo quindi giocatori o pedine?…

Il mio pensiero positivo e da mamma di due figli si unisce all’unisono a quanto osservato da Gary Hamel, che di fronte a questa domanda con forza dichiara che siamo stati messi al mondo per essere attivi e impegnati e quindi essere giocatori curiosi e autodiretti. Lui stesso porta l’esempio dei bambini , essendo padre di tre figli, invitandoci a soffermarci su quello che istintivamente fa un bambino di un anno. E’ curioso, istintivo nelle decisioni.  Forse noi con il tempo abbiamo modificato così tanto la nostra configurazione reprimendo la nostra natura, in nome di una sopravvivenza economica. Lo hanno fatto tutti, e alle volte ci sono momenti in cui non abbiamo scelta.

Ma i successi economici e i fallimenti secondo Gary Hamel, dipendono da fattori diversi. “Non dipendono dal reprimere la nostra natura ma dal liberarla. Dipendono dal resistere alla tentazione di tenere sotto controllo le persone e fare invece tutto il possibile perché si risvegli il loro profondo senso di autonomia”. Questa capacità innata di dirigersi è alla base infatti della motivazione intrinseca e dal comportamento di non preoccuparsi delle ricompense esterne o delle punizioni, ma più dalla soddisfazione che deriva nel lo svolgere l’attività stessa.

Alla domanda “Siamo giocatori o pedine?”, sempre più persone, più collaboratori dovranno in futuro rispondere “giocatori”, in quanto l’uomo desidera prima di tutto soddisfare i propri bisogni umani, uno tra questi il bisogno di autonomia, che comporta l’ agire con piena volontà e capacità di scelta, e non scegliere sotto pressione per raggiungere determinati risultati che provengono da forze esterne. Il senso di autonomia produce un enorme effetto sulle performace e sull’atteggiamento di un individuo.

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About Elisabetta Grandi

Co-fondatatrice di Soluzioni per Aziende propone il business coach come soluzione per affrontare le criticità in azienda, nel passaggio generazionale nelle medie e grandi imprese nei suoi aspetti organizzativi, gestionali, finanziari e psicologico-relazionali, diventando cosi per l’azienda un occasione di crescita e di sviluppo.