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Motivazione estrinseca o intrinseca?… Voi come motivate i vostri collaboratori?

Usate ricompense materiali, incentivi in denaro, premi di produzione?….. questa è definita motivazione estrinseca!!!….E, spesso è un male!…. Questo è il vostro modo di motivare i vostri collaboratori? ….Siete sulla strada giusta per non ottenere i risultati che vi aspettate e peggiorerete le performance di chi lavora per voi o chi volete spingere verso il vostro obiettivo.

Dopo Daniel Goleman che ha cambiato per sempre la nostra idea di intelligenza emotiva, e Malcolm Gladwell che ha trasformato quella di conoscenza, Dan Pink rivoluziona tutte le nostre convinzioni sulla motivazione: non solo il “bastone e la carota” non funzionano, ma spesso possono diventare controproducenti. Vi state stupendo?… ebbene quest’ultimo dimostra che le persone sono spinte al successo non da promesse monetarie ma dalla “motivazione intrinseca”, cioè dal profondo bisogno di dirigere la propria vita, ad imparare e di creare cose nuove.

Come dimostrato dagli esperimenti di Edward Deci con il Cubo Soma, molte pratiche di cui diamo per scontato l’efficacia, per motivare i collaboratori, producono invece risultati imprevisti: possono darci molto meno di ciò che vogliamo e più di ciò che non vogliamo. Questi sono i difetti della motivazione estrinseca.

“Un oggetto in moto rimarrà in movimento e un oggetto fermo rimarrà fermo nel suo stato di quiete, a meno che non agisca su di esso una forza esterna”. Questa è la prima legge di Newton e si basa sostanzialmente su due idee semplici: la motivazione estrinseca. Se ricompensate un’azione, otterete di più. Se la punite, otterete di meno. Questo è quello nel quale abbiamo tutti creduto fino all’arrivo degli studi fatti da Edward Deci e Richard Ryan. Se le ricompense però non sono adeguate, l’attenzione si sposterà sull’ingiustizia e sulla preoccupazione, e così facendo si otterrà poca motivazione.

Oltrepassata infatti la soglia, “bastone e carota” possono ottenere l’opposto di ciò che ci siamo prefissati. I meccanismi creati per incrementare la motivazione possono invece danneggiarla. Le tattiche studiate per aumentare la creatività possono ridurla, i programmi per aumentare le buone azioni possono farle sparire; anziché interrompere i comportamenti negativi, ricompense e punizioni possono scatenarli e aumentare imbrogli. Le ricompense possono produrre una strana situazione comportamentale: possono trasformare il divertimento in lavoro, quindi qualcosa di interessante in qualcosa di noioso. Indebolendo la motivazione intrinseca che esiste nel piacere, nello svolgere una certa attività, possono quindi diminuire le azioni nobili, le performance, e la creatività.

Cosa scegliere tra motivazione estrinseca e motivazione intrinseca, è una scelta che può avvenire solo conoscendo a fondo le conseguenze che le azioni comportano nell’ambiente e nei nostri collaboratori. Solo così facendo potremo davvero attuare la strategia giusta per attivare la motivazione estrinseca o la motivazione intrinseca in base all’obiettivo che desideriamo ottenere.

 

 

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About Elisabetta Grandi

Co-fondatatrice di Soluzioni per Aziende propone il business coach come soluzione per affrontare le criticità in azienda, nel passaggio generazionale nelle medie e grandi imprese nei suoi aspetti organizzativi, gestionali, finanziari e psicologico-relazionali, diventando cosi per l’azienda un occasione di crescita e di sviluppo.