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L’autonomia fattore essenziale della motivazione intrinseca

I fattori fondamentali della Motivazione intrinseca sono Autonomia, Padronanza e Scopo.

Quello di cui vorrei parlarvi oggi è quello fondamentale dell’autonomia. Un esempio molto chiaro di cosa si intende per autonomia viene portato dalla azienda Atlassian (Atlante) creata nel 2002 da Scott Farquhar e Mike Cannon-Brookes, è un’azienda di software aziendale che sviluppa prodotti per sviluppatori di software, project manager e gestione dei contenuti.  In questa azienda, ogni tre mesi , l’azienda si ferma una intera giornata e i programmatori lavorano a ogni problema di software che vogliono, che non fa parte del lavoro normale e quotidiano. Alle 14.00 del pomeriggio di giovedi inizia la giornata lavorativa e tutti, Leader fondatore e collaboratori, sfornano soluzioni lavorando come vogliono e con chi vogliono. Molti addirittura lavorano di notte per poter portare soluzioni per il giorno dopo. Questo strana pratica lavorativa, ha prodotto una quantità di soluzioni che altrimenti non sarebbero state create.

E’ questo un piano di autonomia, che ben si fonde con la motivazione intrinseca. Ad una intervista al fondatore Cannon-Brookes egli disse: “ Abbiamo sempre sostenuto che il denaro è solo qualcosa che crea perdite. Se non le pagate abbastanza, potete perdere le persone. Ma, al di là di questo i soldi non sono un fattore motivante. Ciò che conta sono altri fattori.”.  Uno di questi fattori essenziali è proprio l’autonomia in quattro aspetti dell’attività lavorativa nel lavoro, nel tempo, nella tecnica e nel team e sono:

  1. Che cosa le persone fanno
  2. Quando lo fanno
  3. Come lo fanno
  4. Con chi lo fanno

LAVORO: necessita non solo sviluppare l’idea e trovare la soluzione, ovviamente necessita avere modo e tempo di lavorarci su a quanto creato. Pertanto alcune aziende come il colosso Google impiegano il 20% del proprio tempo a progetti paralleli che produrranno qualcosa di nuovo. Ad esempio lo scienziato Krishna Bharat, sconsolato per come fosse difficile reperire le notizie sul Web, creò in questo suo 20% di tempo, Google News e ancora l’ex programmatore di Google Paul Buchet sviluppò durante questo 20% di tempo il progetto Gmail. Tutto ciò però ha un costo?… A chi non verrebbe di porsi questa domanda? Eppure Cannon-Brookes ha una risposta pronta a questa domanda che vi riporto: “Gli faccio vedere una lista di cose che abbiamo inventato. Gli faccio vedere che il turnover dei nostri programmatori è pari a 0. E gli faccio vedere che abbiamo collaboratori altamente motivati che cercano sempre di perfezionare e migliorare i nostri prodotti”

TEMPO: se vogliamo che le persone si concentrino sul lavoro, non dobbiamo chiedergli in quanto tempo svolgerlo. Una volta il lavoro era definito in base il tempo impiegato, e in secondo piano in base ai risultati ottenuti.  E’ ora di porre l’attenzione ai risultati.

TECNICA:  alle volte modificare la tecnica di lavoro, può dare risultati strabilianti. Un esempio eclatante è la Zappos, rivenditore di scarpe on line oggi di Amazon che cambiò la tecnica di vendita dei call center senza controllare il tempo di chiamata ma con lo scopo di servire al meglio il cliente con autonomia.

TEAM: è difficile mettere in atto l’autonomia nella scelta delle persone con cui lavorare,: alcune sono già li ed altre dovranno arrivare. Lasciare autonomia nello scegliere le persone con le quale si vuole lavorare, anche se non è ancora la norma, ha portato una ricerca a sostenere  che queste sono meglio organizzate e più motivate, rispetto a coloro che lavorano in team ereditati.

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About Elisabetta Grandi

Co-fondatatrice di Soluzioni per Aziende propone il business coach come soluzione per affrontare le criticità in azienda, nel passaggio generazionale nelle medie e grandi imprese nei suoi aspetti organizzativi, gestionali, finanziari e psicologico-relazionali, diventando cosi per l’azienda un occasione di crescita e di sviluppo.